132 5 ISSEY MIYAKE: Abiti Origami Eco-Sostenibili

La Moda si lega sempre di più al concetto di bio-sostenibilità, già da diversi anni e la ricerca nei diversi contesti formali e creativi si fa sempre più raffinata. Concetto che non riguarda solo la bio-degradabilità, il reciclo, ma anche la durata di un capo.

Cambiamo abito ogni mese oramai e questo è assolutamente incociliabile con lo sviluppo sostenibile del pianeta.

In Cina e in Giappone si trovano le radici di antiche arti che sono fonte di grande ispirazione per i progettisti. Se in Cina esiste il cosiddetto Zhe Zhi” 折纸  e in Giappone l’Origami(Ori=piegare Kami= carta), per entrambi s’intende l’arte di  “piegare la carta”. Queste tradizioni hanno origine nei principi shintoisti sul ciclo vitale di vita e morte. Nel momento in cui il supporto cartaceo muore, rinasce in una nuova forma di carta piegata, contribuendo a fare in modo che questo ciclo non finisca mai.

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Il designer giapponese Issey Miyake, ha realizzato una trasposizione dell’arte Origami nella Moda digitale, tenendo a mente gli importanti temi dell’eco-compatibilità e dell’eco-sostenibilità nell’industria all’avanguardia del Techno-Fashion.

Ha collaborato per questo obiettivo con Reality LAb, un consorzio di giovani creativi fondato nel 2007 e Jun Mitani, scienziato informatico, per un progetto di grande portata: 132 5 ISSEY MIYAKE.
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Nasce da 132 5 ISSEY MIYAKE una Collezione poliedrica destinata a durare nel tempo. Una gamma di abbigliamento che si espande da forme geometriche bidimensionali, piegate a origami, in camicie, vestiti, gonne, pantaloni e abiti da cocktail. Sono modificabili in tante forme grazie ad un sistema molto smart di abbottonature nascoste che permettono di assemblare tra loro i diversi moduli, in svariati modi, creando vesti sempre diverse e originali.

Jun ha ideato un software che in base a regole matematiche è in grado di ricostruire tridimensionalmente le forme geometriche, partendo da un semplice supporto tessile.
url-41Il nome 132 5 nasce dal processo di permutazione e ciascuno dei numeri ha uno speciale significato.

Il numero 1 si riferisce al pezzo di stoffa singolo, 3 si riferisce alla sua forma tridimensionale, 2 è il risultato di un materiale 3D, come appunto il tessuto, che ritorna in 2D essendo ripiegato in una forma bidimensionale. 5 è il numero che rimane separato di uno spazio dagli altri a significare il tempo che trascorre dalla creazione di queste forme a quello durante il quale le persone le indosseranno, dando vita ai vestiti.

Il numero 5 sta anche a significare una speranza che l’idea possa essere oggetto di diverse permutazioni.

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Il supporto tessile di cui si parla, legato alla eco-sostenibilità è un lavorato derivato dal reciclo di bottiglie di plastica. La versione bianca assomiglia molto ad un popeline di cotone, mentre la nera è più lucentee satinata e simile alla seta. La stampa dipinta oro sull’abito-origami ripiegato crea un effetto bicolor nero-oro molto concettuale.dzn_1325_by_ISSEY_MIYAKE15dzn_1325_by_ISSEY_MIYAKE13dzn_1325_by_ISSEY_MIYAKE11

Anche la persistenza di un capo è eco-sostenibile. Dice Miyake stesso a proposito:

These clothes are very light, like air, and are season-less,” Miyake says. “I hope people will keep them a long time, and not replace them every two months.”

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